Futuri Il numero 30 esplora il modo in cui immaginiamo, raccontiamo e costruiamo il domani: tra scuola, filosofia, intelligenza artificiale, ambiente, società. LEGGI   Humanum est Il numero 29 analizza come lʹimperfezione sia motore di creatività, apprendimento e innovazione in tutti i campi, scuola compresa. LEGGI   Leggere, scrivere e far di conto Il numero 28 affronta temi come la povertà educativa e le carenze in literacy e numeracy, e ragiona su responsabilità e opportunità di intervento della scuola e delle altre agenzie formative. LEGGI   Guerra Il numero 27 de «La ricerca» è una riflessione corale sulla guerra, affrontando l’argomento sia da un punto di vista antropologico e filosofico, sia da un punto di vista didattico. LEGGI   Il senso dell’orientamento Il numero 26 de «La ricerca» è dedicato a fare chiarezza su uno dei compiti strategici della scuola, definendo paradigmi, normativa, storia e sottolineando l’alleanza tra pratiche scolastiche e ricerca didattica LEGGI   Uomini e bot Nel numero 25 de «La ricerca» riflessioni e proposte operative per un uso consapevole delle intelligenze artificiali. LEGGI   Nel merito Il numero 24 «La ricerca» ragiona sull’idea di merito da diversi punti di vista: pedagogico, istituzionale, sociale, filosofico, etico. LEGGI   Mal di scuola Il numero 23 de La ricerca è “Mal di scuola”: benessere e malessere nella scuola cross-COVID LEGGI   Un’opportunità di dialogo Un fascicolo speciale de «La ricerca» dedicato alla vecchia e alla nuova edizione de «Il materiale e l’immaginario» LEGGI  
Tra Mannheim e la "semantica generazionale": come si è passati dal futuro come speranza al futuro come minaccia in pochi decenni.
Un poeta che non è mai esistito, una tesi di laurea, archivi, testimonianze e documenti: il romanzo di Maurizio Cavina interroga il rapporto fra finzione, memoria e storia.
La domanda non è se le macchine pensano, ma che cosa fanno al nostro pensiero. E perché la scuola dovrebbe difendere l’attrito
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Due investigatori molto diversi, uniti dalla capacità di comprendere le persone prima ancora di risolvere i delitti. Mauro Reali legge gli ultimi romanzi di Petros Markaris e Guillaume Musso.
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“Lo sbilico” di Alcide Pierantozzi rilegge la lezione di Gadda per raccontare la malattia psichica come esperienza del corpo, della lingua e della scrittura.
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La bozza introduce innovazioni importanti ma lascia aperti alcuni nodi curricolari e organizzativi
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Un esperimento di scrittura assistita: Marco Guastavigna affida a Gemini l'aggiornamento di un suo articolo del 2023 e riflette sul risultato.
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Nel saggio “La religione di uno scettico”, John Cowper Powys propone una forma di spiritualità che sopravvive alla perdita della fede: non dogma, ma immaginazione, memoria e bellezza.
Il linguaggio passa anche dai corpi: tavola da John Bulwer, Chirologia: or the Natural Language of the Hand, 1644. Wellcome Collection, CC BY 4.0.
Da don Milani a Giroux: la scuola che apre il futuro lavora sulle parole, sui corpi e sulle tracce che lascia in chi la attraversa.

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Nel saggio “La religione di uno scettico”, John Cowper Powys propone una forma di spiritualità che sopravvive alla perdita della fede: non dogma, ma immaginazione, memoria e bellezza.
Andrea Moro esplora il legame profondo tra struttura del linguaggio e struttura del mondo

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