Vent’anni da educatore ai margini di una grande città, tra disuguaglianze scolastiche e retoriche sulla violenza giovanile, insegnano che il futuro non si distribuisce allo stesso modo per tutti.
Intervista a Matteo Lancini sul futuro come esperienza psicologica: l’angoscia delle nuove generazioni, il vuoto lasciato dagli adulti, una scuola pensata per chi ci lavora più che per chi la abita.