Un poeta che non è mai esistito, una tesi di laurea, archivi, testimonianze e documenti: il romanzo di Maurizio Cavina interroga il rapporto fra finzione, memoria e storia.
Due investigatori molto diversi, uniti dalla capacità di comprendere le persone prima ancora di risolvere i delitti. Mauro Reali legge gli ultimi romanzi di Petros Markaris e Guillaume Musso.
“Lo sbilico” di Alcide Pierantozzi rilegge la lezione di Gadda per raccontare la malattia psichica come esperienza del corpo, della lingua e della scrittura.
Nel saggio “La religione di uno scettico”, John Cowper Powys propone una forma di spiritualità che sopravvive alla perdita della fede: non dogma, ma immaginazione, memoria e bellezza.