Nel saggio “La religione di uno scettico”, John Cowper Powys propone una forma di spiritualità che sopravvive alla perdita della fede: non dogma, ma immaginazione, memoria e bellezza.
La fantascienza sociale in classe mostra che il futuro non si inventa liberamente, ma prende forma entro i limiti di ciò che sappiamo vedere, dire e condividere.