Nato nel 1992, ha compiuto studi letterari. Consulente editoriale per vari editori, ha curato testi di Mario Praz, Pierre Loti, Marcel Proust e Henry de Montherlant
In “Un uomo solo” la solitudine di George incontra il conformismo americano, la svalutazione del sapere e una concezione dell’io che rimanda alla familiarità di Isherwood con il Vedānta.
Nel saggio “La religione di uno scettico”, John Cowper Powys propone una forma di spiritualità che sopravvive alla perdita della fede: non dogma, ma immaginazione, memoria e bellezza.