Il libro digitale si espande sul Web, è mobile, aperto, flessibile, trasformabile. Anche l’ambiente scolastico modifica la sua connotazione fisica e temporale. La classe ora risiede anche sul Web.
Occorre adeguare l’istruzione all’era digitale, inserendo le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nell’attività scolastica quotidiana. Un excursus storico permette di ripercorrere le origini del cambiamento.
Il Ministro Francesco Profumo e il Presidente della Confindustria Giorgio Squinzi hanno sottoscritto ieri un Protocollo d'Intesa finalizzato alla realizzazione di progetti, promossi dal MIUR e da Confindustria, per favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.
Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca bandisce la quarta edizione del Concorso Nazionale “NewDesignduemilatredici” rivolto agli studenti del IV e del V anno degli Istituti Statali d'Arte/Licei Artistici e del III anno dei Licei Artistici...
Come spesso accade nel mondo della scuola, una singola attività suscita interrogativi e riflessioni che portano l’osservatore e l’operatore ben al di là dell’ambito cui quella singola attività si riferisce. Tipico esempio di questa fenomenologia è costituito da quella complessa e non univoca procedura che porta il nome di “adozione dei libri di testo”.
Una sperimentazione tecnologica all’avanguardia: che cosa succede quando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione vengono introdotte in classe? Come si trasforma l’ambiente di apprendimento?
A partire dalla riforma Moratti fino a quella Gelmini, è diventata centrale l’esigenza di ripensare la vecchia Educazione civica per rendere più efficace la formazione dei nuovi cittadini.