Istruzione

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Per l’ennesimo anno celebriamo i test Invalsi in un clima irrespirabile, tra affermazioni, iniziative e studi seri e materiale utile di tanti insegnanti mobilitati.
La tesina, peraltro non d’obbligo, è una splendida opportunità, per lo più mancata da docenti e studenti. Lo studente ha modo di “staccarsi dal manuale”, di svolgere primi passi di autonomia intellettuale, sostenuti e guidati, ma indipendenti nell’origine e nel fattivo sviluppo, a partire da scelte tematiche personali.
#altrinoi - La rete può solo contribuire a documentare e condividere le nostre eventuali stupidità e crudeltà, senza per questo originarle. Quello che mi sembra interessante invece è seguire la mano che digita il commento crudele. Questo bullo che non dimostra alcuna empatia per l’altro, chi è?
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”La gente ha bisogno di un mostro in cui credere. Un nemico vero e orribile. Un demone in contrasto col quale definire la propria identità” (Chuck Palanhiuk). 
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”La scuola non serve a niente, perché tanto non troveremo lavoro”, afferma una studentessa di 15 anni durante un'animazione lessicale condotta da Andrea Bajani. È questo lo spunto da cui nasce l'omonimo libro, appena uscito, in formato cartaceo e digitale.
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L'occasione di questa rubrica mi spinge a nostalgiche rivisitazioni in chiave contemporanea di temi che mi sono sembrati negli anni problemi emergenziali, ma risolvibili. Ma che oggi, a distanza di tempo, nel loro permanere, dimostrano quanto fosse inopportuno il mio ottimismo di allora. Vi chiedo quindi di fare un salto indietro nel tempo.
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Si conclude il quasi decennale cammino di riforma dell’Istruzione degli Adulti: a partire dal prossimo a.s. saranno attivati i CPIA e riorganizzati i corsi. Responsabilità (e anche qualche opportunità) alle singole autonomie scolastiche, agli enti locali e alle Regioni, chiamate a prender decisioni utili a garantire la continuità e, laddove possibile, lo sviluppo di un servizio pubblico fondamentale.

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Maggio, fine della scuola: i giochi sono fatti. Maggio: il mese in cui si procede alla formale adozione dei libri di testo. Maggio: il mese in cui, in quello spazio a noi destinato che gli ultimi spasmi lessicali dell'ottimismo professionale chiamano “sala insegnanti”, s'insinua l'argomento "tesine".
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C’è stato un tempo – ormai lontano – in cui lo Stato ha considerato realmente la scuola una propria istituzione, con tutto ciò che ne consegue. Dall’apparato normativo all’impegno culturale, ciascun tassello tendeva a convergere su un’idea di collaborazione fortissima e d’investimento soprattutto culturale e sociale, oltre che economico, da parte dello Stato.
Nell'attesa di poter ordinare il fuoco ad alzo zero alle batterie del Sistema Nazionale di Valutazione, allo scopo di avere misurazioni su base scientifica e graduatorie di merito trasparenti e indiscutibili con cui premiare la professionalità rilevata come efficace e – di riflesso – punire quella giudicata carente, il superiore ministro in carica passa il tempo a condannarci di fronte alla pubblica opinione.

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