Mentre l’Ucraina sta inesorabilmente precipitando nella guerra civile, nuovi problemi si pongono anche per il suo patrimonio archeologico, già da tempo sotto assedio. Sono problemi anche di tipo diplomatico: a chi restituire i preziosi reperti provenienti dai musei della Crimea, attualmente in mostra in Olanda?
Due convegni dedicati alla comunicazione della storia dell’arte, organizzati a Roma e a Milano a una decina di giorni di distanza, ci fanno capire che l’argomento è di grande attualità. Come trasmettere l’arte al grande pubblico, uscendo dai confini del più ristretto specialismo senza cadere nella banalità?
A Trezzo sull’Adda, proprio di questi tempi (lo scorso 15 marzo, per la precisione), è stata aperta al pubblico la Quadreria della storica “Collezione Crivelli”, nelle sale della Villa Comunale, sede della Biblioteca “Alessandro Manzoni”.
Il fumetto è un linguaggio particolare, in continua trasformazione, che si presta a essere considerato da vari punti di vista. Abbiamo visto i suoi esordi a fine Ottocento, la prima fase del suo sviluppo e alcune tappe fondamentali del fumetto italiano. Ma qual è la situazione del fumetto contemporaneo? Lo chiediamo ad Alessandro Del Linz, membro della redazione di Comicus.
Spesso si parla anche di “gogna mediatica”, quando una persona si sente ingiustamente esposta ad accuse sui mezzi di comunicazione. Non è un’invenzione recente: una sorta di gogna mediatica esisteva anche nel Medioevo.
Molti personaggi dei fumetti hanno accompagnato la nostra infanzia e la nostra adolescenza. Spesso ci accompagnano ancora. Da Yellow Kid ai Manga, il fumetto ha fatto molta strada, conquistando schiere di lettori di tutte le età.
Arte della narrazione e arte della descrizione. Così la studiosa Svetlana Alpers aveva sintetizzato, nel suo bel libro Arte del descrivere. Scienza e pittura nel Seicento olandese la principale differenza fra l’arte italiana e quella fiamminga.