Irma Blank pratica dagli anni ’60 una scrittura muta, che rimanda al tempo e cerca il silenzio, in cicli concettuali di grande fascino. Parteciperà alla 57ma Biennale di Venezia; fino al 18 marzo la trovate alla P420 di Bologna.
Una ricca mostra celebra il più importante artista del suo tempo, e il più profondo interprete di quella sensibilità che definiamo solitamente “barocca”.
Una bella mostra ad Alba traccia con poche sapienti “pennellate” l’itinerario estetico-esistenziale che trasforma il Balla ancora naturalista in uno dei campioni della rivoluzione futurista.
Amazzoni, saltimbanchi, mutilati, inquietanti vestali, segmenti di DNA, stralci decorativi popolano le grandi tele di Burgert con un surplus visivo e cromatico che le rende molto attraenti e al tempo stesso faticose all’occhio.