Romanae Disputationes 2026 – “Ed io che sono?”

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Con la due giorni finale (09 e 10 marzo) si è conclusa la tredicesima edizione delle Romanae Disputationes 2026. Anche quest’anno l’evento si è svolto al teatro “Duse” di Bologna. Il tema dell’edizione di quest’anno è stato: “Ed io che sono? Individuo, persona, soggetto”.
Romanae Disputationes 2026

Il 3 ottobre 2025 Stefano Bancalari, Professore di Filosofia della religione presso la “Sapienza”, ha aperto i lavori del Concorso Romanae Disputationes 2026 (l’anno è sempre quello in cui si svolge la due giorni finale). Il Concorso, progetto di eccellenza del MIM, ha aperto così la sua tredicesima edizione.

Romanae Disputationes 2026

La relazione di Bancalari, a mio parere una delle migliori lezioni inaugurali dell’intera storia del Concorso, ha affrontato alcuni snodi teoretici a partire dalle tre parole della citazione del Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, di Giacomo Leopardi, presenti nel titolo del Concorso: “io”, “che”, “sono”.

Sul sito del Concorso è stata offerta agli studenti una ricca serie di contributi (qui il link) di docenti universitari italiani: Igor Agostini, Mauro Bonazzi, Sofia Bonicalzi, Carla Canullo, Annalisa Caputo, Arianna Fermani, Luca Fonnesu, Giovanni Grandi, Eugenio Lecaldano, Paola Muller, Andrea Staiti. I video hanno spaziato su temi come: “L’io nelle neuroscienze”, “L’io nella fenomenologia”, “L’io nel personalismo francese”, “Il problema dell’io da Socrate a Platone”. Al Concorso hanno partecipato 925 studenti, provenienti da 64 scuole da tutta Italia, seguiti da 95 docenti referenti.

Romanae Disputationes 2026

Gli studenti, nei mesi, hanno elaborato tesine, video, monologhi singoli e di coppia e si sono confrontati nelle dispute Age contra. A questa ricca attività si è affiancata la nuova sezione del Concorso RD PATHS (A Philosophical Approach to Thinking Skills), in collaborazione con INDIRE, dedicata agli istituti tecnici e professionali.

Marco Ferrari e Costantino Esposito. Romanae Disputationes 2026

La conduzione della due giorni è stata curata, come di consueto, dal prof. Marco Ferrari, ideatore e Direttore del Concorso. I lavori sono cominciati con la coinvolgente lezione di Costantino Esposito, dell’Università “Aldo Moro” di Bari e Presidente del Comitato Scientifico del Concorso. Questi è stato capace di “toccare” gli studenti, tanto che in parecchi hanno colto l’occasione di porre domande al docente sui contenuti esposti, mostrando di averli rielaborati criticamente.

Romanae Disputationes 2026

In seguito, Ferrari ha invitato sul palco Samuele Calzone, Francesca Faienza e Dario De Santis, promotori della sperimentazione PATHS. I tre ricercatori hanno spiegato la metodologia PATHS e come si sono svolti i lavori nei molti istituti tecnici che hanno partecipato al Concorso. Ferrari ha poi presentato la lista dei vincitori PATHS ed è stato proiettato il video classificatosi primo.

Nel ritmo incalzante della due giorni finale, sono seguiti i monologhi singoli e di coppia (novità, quest’ultima del 2026), presentati dagli studenti che hanno mostrato di padroneggiare i fondamentali del public speaking, mettendo in campo, ben fusi fra loro: logos, ethos e pathos, cioè la ricchezza di contenuti, il valore anche civico di una riflessione che fa pensare, e la passione nel riflettere sulle grandi cose.

Samuele Bersani sul palco delle Romanae Disputationes 2026.

Sempre nella bella cornice del Teatro “Duse”, promosso da Incontri Esistenziali, è seguito un momento intitolato: Chiedimi se sono felice col cantautore Samuele Bersani (in dialogo con Marco Bernardi), l’autore di Canzone, reso famoso da Lucio Dalla, e di tanti altri successi come Giudizi universali.

Romanae Disputationes 2026

Il giorno seguente si sono svolte le finali degli Age contra, momento che seguiva le semifinali svolte in precedenza, online. Gli junior si sono misurati sul tema: L’io esiste indipendentemente dalle relazioni sociali, con la sfida tra il Liceo “Marconi” di Parma e il Liceo “Corso” di Correggio. I senior, invece, hanno discusso il topico: L’io permane identico a sé, pur mutando la personalità nel tempo. In questo caso, la disputa si è svolta tra Liceo “Properzio” di Assisi e il Liceo “Malpighi” di Bologna.

Romanae Disputationes 2026

Il momento della disputa costituisce un appuntamento fondamentale nell’economia dei lavori proposti dal Concorso: mostra in atto il confronto dialettico, educa a riflettere portando fino in fondo una tesi anche nel caso in cui non la si sente propria, educa al rispetto verso l’interlocutore, insegna a sorvegliare il discorso evitando le fallacie e a mettersi in discussione. Il fatto di svolgere la disputa in pubblico la spettacolarizza, ma anche la rende una pratica razionale svolta in pubblico.

Vincitrici alle Romanae Disputationes 2026.

La lista dei vincitori di tutte le sezioni del Concorso è consultabile qui, ove sono disponibili anche i link ai video premiati. Le tesine vincitrici verranno pubblicate nella collana “I Quaderni della Ricerca” edita da Loescher, come ormai tradizione, insieme a un resoconto dell’andamento del Concorso e ai contributi dei docenti universitari che hanno partecipato ai lavori.

Alla pubblicazione degli eleborati migliori, ai premi in libri per i vincitori si è aggiunto uno sconto di 1000 euro sulla retta presso le residenze RUI offerti ai vincitori dei monologhi. Ciò si aggiunge al prestigio, per i primi arrivati, per il risultato conseguito in un progetto di eccellenza, riconosciuto dal MIM.

Prima di chiudere l’edizione 2026 delle Romanae Disputationes, Marco Ferrari ha annunciato il tema del prossimo anno: “C’è un senso nella storia? Caos, progresso, eterno ritorno”.

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Gian Paolo Terravecchia

Cultore della materia in filosofia morale all’Università di Padova, si occupa principalmente di filosofia sociale, filosofia morale, teoria della normatività, fenomenologia e filosofia analitica. È coautore di manuali di filosofia per Loescher editore. Di recente ha pubblicato: “Tesine e percorsi. Metodi e scorciatoie per la scrittura saggistica”, scritto con Enrico Furlan.

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