Firenze sta diventando una città-vetrina, in cui si paga per una ventata d’estetismo, senza che venga offerta la possibilità di crescere dal punto di vista culturale e conoscitivo.
Ci siamo messi in discussione e rivoluzionato il nostro modo di essere docenti e studenti. E questo è un bene. Il Covid-19 ha dato una scrollata alla scuola.