Ai Supereroi Mascherati della “Maturità” 2020

Lettera di una professoressa ai suoi e alle sue studenti in procinto di affrontare l’Esame di Stato.

Ai “miei” maturandi

Voglio dirvi Grazie

Grazie per esserci stati sempre, ogni giorno, puntuali e sorridenti

Grazie per aver risposto “Bene!” ogni volta che vi ho chiesto: “Come state ragazzi?”

 

Grazie per non aver mollato, per non esservi sottratti mai, per essere stati pazienti

Grazie per aver preteso che la vostra formazione venisse curata come sempre

Per non aver tagliato i fili e aver permesso che il processo di apprendimento continuasse a distanza come in presenza

 

Grazie per aver rispettato le regole del distanziamento “civile”

Per non essere stati capricciosi, né avventati

Per aver compreso che il bene comune viene prima dell’ego

 

Grazie per aver dato tanto in questi mesi e tantissimo in questi giorni: il nostro lavoro ha senso perché ci siete voi!

 

Grazie per aver praticato la sublime “arte della rinuncia”, voi che avete il diritto di pretendere tutto senza chiedere

 

La rinuncia a festeggiare i 100 giorni agli Esami dopo aver affittato la casa al mare

A partire per il viaggio d’istruzione a Budapest pagato coi vostri risparmi e su cui fantasticavate da mesi

Ai diciottesimi, vostri e dei compagni

A partire per fare i test universitari

Alla notte prima degli esami

Alla foto-ricordo di classe

Ai riti di passaggio

All’esame canonico con le sue incognite e le sue certezze

Ai banchi lungo i corridoi

Ai bisbigli durante la seconda prova

Agli abbracci, ai baci, ai salti di gioia con gli amici

Alle pacche sulle spalle, alla vicinanza che vi rende più forti e più sicuri

 

La rinuncia alla cena di fine anno con i professori in cui i ragazzi arrivano con la camicia stirata e le ragazze elegantissime e con i tacchi, ma con la faccia pulita di sempre (e noi pensiamo a come sia passato in fretta il tempo da quando, piccoli e spauriti, avete risposto all’appello del primo giorno di qualche anno fa!)

Alle parodie dei proff

Alla lettera d’addio e di ringraziamento letta in piedi con la nostalgia che già si fa lacrima

Al Diploma Day nel giardino della scuola con i genitori emozionati

 

La rinuncia al viaggio dopo l’esame tutti insieme nell’isola greca col sole negli occhi…

 

Avete rinunciato a tanto, stoicamente, senza fare le vittime, pronti a riprendervi quel futuro che oggi sembra così incerto.

 

Tuttavia spero di avervi in parte ricompensati lasciandovi qualcosa in cambio:

il mio impegno, la mia dedizione, la passione con la quale mi auguro di avervi contagiato almeno un po’.

Ho cercato di trasmettere cos’è la letteratura per me… un viaggio umanissimo che ha una sola meta: l’infinito!

 

Questo viaggio l’abbiamo fatto insieme, accanto a voi e mai davanti, dalla stessa parte.

 

E in quel mare infinito abbiamo fatto naufragio con Leopardi.

Siamo andati oltre la Siepe, là dove la Nebbia scompare

Abbiamo oscillato tra Spleen e Ideàl,
Ci siamo creduti teneri e fragili come Fanciullini e invece ci siamo ritrovati Superuomini

Abbiamo preso la rincorsa per uno slancio Futuristico
e nel “Muto Orto Solingo” abbiamo sentito il profumo dei fiori vermigli del Melograno

Insieme ci siamo rinfrescati in una Pineta scrosciante di Pioggia

Abbiamo capito che non c’è Piacere senza Affanno.

Abbiamo dormito con Andrea Sperelli e Urlato con Munch.
Abbiamo sofferto nelle trincee del Carso con Ungaretti soldato

Siamo andati in Guerra con Piero
E abbiamo Sceso Milioni di Scale dandoci il braccio
Abbiamo scalato Muri con Montale

e i “Cocci Aguzzi di Bottiglia” non ci hanno fermato.
Abbiamo provato a smettere di Fumare con Zeno

consapevoli che la prossima Sigaretta

non sarà l’Ultima

Abbiamo tolto e rimesso Maschere tante di quelle volte
da non sapere più se siamo Uno, Centomila o Nessuno

anche se, per ora, una mascherina siamo costretti a indossarla per proteggere noi stessi e gli altri.

Nonostante le rinunce siamo qui, più ricchi e capaci di cantare ancora!

Ora che siete alle soglie di questa anomala prova finale, Supereroi Mascherati della Maturità 2020,
spero che questo cammino nel Liceo
Vi sia sembrato comunque troppo breve

Che qualche verso vi sia rimasto nel Cuore
come un tatuaggio di cui non pentirvi mai

Non pensate che sia una “maturità spezzata”: la vita ve la restituirà intera.

E godetevi anche questo momento, fatelo pienamente… lo ricorderete con un sorriso.

Vivetela perché “Questa notte è ancora vostra!”

 

Giusy Gatti

È docente presso il Liceo Quadriennale “E.Majorana” di Brindisi.

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