Ovvero: in che modo il romanzo è una esperienza di alterità, perché l’invenzione è necessaria per costruire l’altro, che differenza sussiste tra identificazione e immedesimazione.
Quello di «merito» non è un concetto assoluto, ma nasce all’interno del capitalismo e del patriarcato. E i «meritevoli» del canone letterario rientrano in questo schema.