La parola che la identificava, forse anche più del suo nome, era maestra. Non avrebbe saputo dire quante volte al giorno, per sei giorni alla settimana, la chiamavano così. Ma cosa significava per lei incarnare quella parola?
Leggere, per mettere da parte legna per l’inverno. Per mettere benzina per i viaggi futuri. Per irrobustire i muscoli, aumentare il fiato, far crescere la resistenza.
È arrivata. L'avete riempita voi, di consigli didattici, strategie, metodi, trucchi e accorgimenti – insomma, di quello che funziona per insegnare e per imparare.
Sulla scia del proibizionismo francese, in Italia molti chiedono il divieto dell'uso dello smartphone in classe. Ma il punto non è tanto “cellulare sì”, o “cellulare no”, quanto “perché”? Qualche risposta.