Fino al 12 settembre è visitabile una ricca esposizione di oltre duecento incisioni, stampe acquarellate, litografie e cromolitografie di Winckelmann, Piranesi e Rossini.
Durante la guerra di Corea la minaccia di un nuovo conflitto spinse intellettuali, storici dell’arte e politici a sollecitare nuove misure difensive per il patrimonio artistico italiano.
“Luoghi di immagini e parole” è una mostra che non è solo una mostra, ma un interessante progetto didattico, guidato da una curatrice professionista: il resoconto dell'esperienza.
Alla scoperta del Guggenheim di New York, del British Museum di Londra e del Louvre di Parigi nel cinema: da “Fiori di cactus” a “Maurice”, da “Possessione” a “Gli amanti del Pont-Neuf”, fino al “Codice Da Vinci”.
Una riflessione sullo stato dell'arte della Moda italiana, che rincorre una legittimazione culturale attraverso mostre organizzate all’interno di grandi musei. Il caso di "Memos".