L'urgenza di una riflessione da parte dei musei sul loro passato coloniale, su come hanno acquisito gli oggetti esposti e come li presentano all’interno del percorso espositivo.
Fino al 12 settembre è visitabile una ricca esposizione di oltre duecento incisioni, stampe acquarellate, litografie e cromolitografie di Winckelmann, Piranesi e Rossini.
Durante la guerra di Corea la minaccia di un nuovo conflitto spinse intellettuali, storici dell’arte e politici a sollecitare nuove misure difensive per il patrimonio artistico italiano.
“Luoghi di immagini e parole” è una mostra che non è solo una mostra, ma un interessante progetto didattico, guidato da una curatrice professionista: il resoconto dell'esperienza.