Autore

Gian Paolo Terravecchia

Cultore della materia in filosofia morale all’Università di Padova, si occupa principalmente di filosofia sociale, filosofia morale, teoria della normatività, fenomenologia e filosofia analitica. È coautore di manuali di filosofia per Loescher editore. Di recente ha pubblicato: “Tesine e percorsi. Metodi e scorciatoie per la scrittura saggistica”, scritto con Enrico Furlan.

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Si è appena conclusa la tre giorni delle Romanae Disputationes 2015 (12-14 febbraio), il Concorso nazionale di filosofia per studenti delle scuole superiori che, nell'edizione di quest’anno, aveva a tema: "Libertà va cercando, ch'è sì cara. L’esperienza della libertà". LEGGI
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Che rapporto c’è tra Dio e gli oggetti astratti? Un problema molto simile si presentava già nel quesito posto nell’Eutifrone, uno dei primi dialoghi di Platone: il santo è tale perché lo dice Dio, o Dio dice che è santo, perché esso è santo? Detto altrimenti, la santità esiste in sé, indipendentemente? LEGGI
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Leggere nel titolo di un opuscolo il nome di Martin Buber è già un’attrazione; se poi l’autore è addirittura Emmanuel Lévinas, l’attrazione diventa tentazione. Se, infine, il testo è arricchito da un confronto epistolare tra il protagonista e l’autore, la cosa si fa irresistibile. LEGGI
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L’immagine femminile, nella pubblicità, deve essere più realistica? La tecnologia garantirà un’uguale opportunità d’accesso all’educazione? Il principio di precauzione è più controproducente che conveniente? I Comandamenti sono principi superati o ancora validi? Ecco i temi del I° Torneo Nazionale di Dibattito. LEGGI
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La richiesta ossessiva di trasparenza che si nota nella società occidentale, soprattutto in questi ultimi anni, nasce da un preconcetto di cui dovremmo disfarci. Sembra infatti che se si procede rendendo visibili gli atti compiuti, allora vi è onestà. LEGGI
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Il bravo Esopo, nella sua favola sulla volpe e l’uva, l’ha rappresentato efficacemente: siamo capaci di ostentare disdegno per ciò che non riteniamo alla nostra portata. Capita così che nel mondo della scuola molti, lamentando una serie di problemi effettivamente reali e oggettivi legati al lavoro sulla tesina per l’esame di Stato, ne invochino l’abolizione. LEGGI
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La valorizzazione del lavoro e delle competenze andrebbe promossa nella scuola ove attualmente si lavora molto gratis, un po’ per passione, un po’ per “non perdere classi” e perciò posti di lavoro. Provo a formulare alcune proposte che mancheranno di un impianto complessivo, ma che di per sé potrebbero essere attuate utilmente. LEGGI
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Tesina o non tesina? Questo è il dilemma! Se siete tra coloro che hanno deciso per il sì, ecco alcuni consigli tecnici dell’ultima ora, perché non c’è più tempo per quelli di principio e di fondo (uno tra tutti, non ridursi a lavorare sulla tesina negli ultimi giorni). LEGGI
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Immaginate di ordinare un caffè e che, al momento di pagare, vi dicano che non serve: il caffè vi è stato offerto da uno sconosciuto. Sembra trattarsi del dono perfetto, quello fatto “per nessun motivo”. Ma se è davvero “per nessun motivo”, perché lo si fa? LEGGI

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