Per bambini e bambine in letargo

Una ricercatrice Indire suggerisce come ricavare con loro uno spazio per immaginare, ascoltare e inventare, e propone molte videoletture, per fare scorta di parole, di storie, di possibilità. Si comincia con un po’ di yoga, che male non fa. E poi, tante attività, come quelle suggerite nelle “Guide galattiche per viaggiare nel tempo e nello spazio” del progetto “Leggere: Forte!”.

Eccoci in una città invisibile di Calvino. La città del sonno, della sospensione e dell’incerto. La città, del ‘domani chissà’, del ‘forse’, ‘si vedrà’.

Tutti nel sonno per cent’anni. Gli uffici e le scuole, la sedia del bidello e la poltrona del preside. Le scarpe nelle vetrine e i libri negli scaffali. I motorini sui marciapiedi e nei garage. I rovi e gli sterpi nei giardini che nessuno calpesta più.

Yoga, poesie e sogni in barattolo

Se i bambini sono straniti e confusi, procediamo in fila – con una camminata zen? – da una camera all’altra, senza strattonarli. Se sono tristi e assonnati, meglio non costringerli verso mete obbligate, ma assecondare questa sonnolenza che proprio sonno non è. Proviamo a condurli in quella zona tra il sogno e l’inconscio, dove la mente rallenta e di solito non sosta a lungo, là dove comandano l’analogia e le immagini, più del pensiero razionale. Visto che uscire non si può, seguiamo i consigli dell’oriente per rientrare in sé stessi.

Lasciamoli lontani dai grafici e dalle ipotesi intelligenti, dalle previsioni sulla fase 2 e dalla mente che si affanna a calcolare quando potremmo uscirne. Lasciamo che siano avvolti da una specie di letargo, come gli orsi in inverno. È un po’ questo lo yoga (video di yoga con i bambini).

Approdiamo a quegli spazi riposanti della mente dove si annidano ricordi, pezzi di sogno e l’intuizione. Ad esempio, seguiamo Sofia e il GGG mentre catturano i sogni col retino, li mettono in barattoli di vetro stringendo il coperchio per non farli fuggire e poi scrivono insieme lunghe etichette per poterli ritrovare (videolettura).

Se avete voglia di continuare sulla strada del vago e dell’indeterminato che accomunano sogno, fiaba e poesia, ecco In mezza alla fiaba di Vecchini (videolettura), le Filastrocche a piedi nudi di Cinquetti (videolettura) e Ti voglio bene anche se di Gliori (videolettura).

Storie, oggetti introvabili e altre cose inutili

L’immaginazione non ti rimprovera se cambi strada o ti distrai un momento. Ti permette di andare a spasso senza uscire, di viaggiare senza macchina nello spazio, di consolarti se ti senti sconsolato, di divertirti se ti annoi.

Ti permette di capire e non capire, di intuire e trasformare, di ritrovare cose inutili sui soppalchi o di inventare oggetti introvabili, lasciando cadere un pensiero noioso, un ragionamento superfluo o un esercizio di comprensione a scelta multipla.

Lasciamo ai bambini e alle bambine la libertà di intrufolarsi in quegli spazi dove possono scegliere. Esploriamo insieme albi, fiabe e romanzi scelti dal progetto Leggere forte nello spazio sconfinato della letteratura (canale YouTube “Leggere: forte!” con tante videoletture).

Topi, anatroccoli e fiabe

Se mamma anatra e gli anatroccoli passeggiano sul Lungo Tevere e i bambini cadono in letargo nelle loro tane, certo siamo entrati in un mondo alla rovescia, dove gli sterpi nei giardini crescono indisturbati creando una foresta di rovi inaccessibile.

Per fare entrare i bambini in un clima poetico o fiabesco funziona bene la mediazione degli animali. C’è Federico di Lionni, topo e poeta che con l’immaginazione può ricreare il calore del sole ed evocare i colori dell’estate in pieno inverno (videolettura) oppure Il brutto anatroccolo di Andersen che fa riflettere, ma tende un po’ alla tristezza (videolettura).

Se cerchiamo testi più ironici ecco I vestiti nuovi dell’imperatore di Andersen (videolettura) e, tra gli albi illustrati, Il ciuccio di Nina (videolettura) o Mangerei volentieri un bambino (videolettura).

Se vogliamo avventure nella natura, per i più piccoli funziona sempre bene A caccia dell’orso (videolettura), e per i più grandi Il libro della giungla, come ci insegna da sempre lo scoutismo (videolettura).

Diventare invisibili, rimpicciolire e viaggiare nello spazio

Non si deve per forza, ma si può anche far qualcosa. Ad esempio disegnare case in libertà con Antonella Abbatiello (videolaboratorio) oppure diventare invisibili come Tonino di Rodari (videolettura), infilarsi il mantello dell’invisibilità come Harry Potter, rimpicciolire come Alice Cascherina (videolettura) o diventare enormi come Alice nel paese delle meraviglie (videolettura).

Questo è il momento di far volare gli oggetti al loro posto con Mary Poppins, non di pensare ai test Invalsi.

È il tempo dello straniamento e dello spaesamento: il mare sotto il duomo di Milano o la mela verde che cresce a dismisura nella stanza. È tempo di andare a cercare gli oggetti introvabili di Carelman. Bisogna solo evitare che i bambini, intristiti, si ammalino di ‘restringite’ e ci scompaiano tra le mani, come Gli sporcelli di Dahl (primo capitolo: videolettura; ultimo capitolo: videolettura).

Perciò vale la pena di alzare lo sguardo e guardare lontano nell’universo, viaggiare nello spazio come Il piccolo principe (videolettura) o come quella Torta in cielo che Rodari, una mattina, fece atterrare al Trullo (videolettura).

E infine, per idee su giochi e attività da fare in casa, basta aprire le due Guide galattiche per viaggiare nel tempo e nello spazio (guida 0-3 anni e guida 3-6 anni) che spiegano come fare la pasta di sale e piccoli orti da appartamento, come costruire burattini, barattoli della calma e perfino scatole magiche dove riporre la rabbia.

Raimonda Morani

È ricercatrice dell’Indire e collabora al progetto Avanguardie Educative, coordinando un gruppo dedicato al tutoring e al lavoro autonomo a scuola. Col progetto “Didattica della scrittura attraverso la letteratura. Una ricerca sulla scrittura creativa a scuola” studia le pratiche didattiche degli insegnanti – scrittori. I suoi interessi di ricerca sono orientati sull’educazione linguistica e sulla letteratura per ragazzi, sulla promozione della lettura e sulla didattica della scrittura. Insegna a contratto Letteratura per l’infanzia a Formazione primaria alla “Sapienza” di Roma.

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