Noir in festival

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Fino al 13 marzo si tiene a Milano la 30esima edizione del Noir in Festival. Un programma bellissimo, tutto online, e un omaggio alla creatività femminile.

Dall’8 al 13 marzo si tiene a Milano la 30esima edizione del Noir in Festival. L’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 non consentirà le consuete proiezioni in sala. Quest’anno i film si potranno vedere unicamente online, con accesso gratuito alla piattaforma MYMovies, sul sito ufficiale o sui social network della manifestazione. Sempre in rete si svolgeranno gli incontri e le interviste con autori, registi, attori e protagonisti del Festival, tra cui John Banville, Jennifer Kent, Kurosawa Kiyoshi, Brian Yuzna, Camilla Läckberg, Alicia Giménez Bartlett, Roberto Costantini, Maurizio De Giovanni, Gianrico Carofiglio, Nicola Lagioia, Charlotte Link e Anthony Horowitz.

Nato nel lontano 1991 come festival dedicato alla letteratura e al cinema noir, oggi è uno degli appuntamenti più importanti per gli appassionati del genere e prosegue con successo il suo corso sotto la direzione di Giorgio Gosetti, Marina Fabbri e Gianni Canova.
Quest’anno il Festival inizia in concomitanza con la Giornata internazionale della donna ed è dedicato proprio alla creatività femminile, che nell’universo noir ha sempre rivestito un ruolo da protagonista, con personaggi originali e trasgressivi.
Sarà la scrittrice Nicoletta Vallorani a coordinare il focus sullo sguardo femminile sul mistero e la paura, insieme alle scrittrici Gabriella Genisi, Margherita Oggero, Grazia Verasani, Rosa Teruzzi, Antonella Lattanzi, Francesca Serafini.
La giuria, composta da Carlo Degli Esposti, Camilla Filippi, Gianluca Maria Tavarelli, dovrà assegnare il premio Black Panther Award scegliendo tra i sei film in concorso. Il miglior film italiano, invece, riceverà il Premio Caligari da una giuria di 90 studenti dell’Università IULM.

Il programma dei film in concorso presenta opere internazionali, che interpretano l’universo noir affrontando tematiche molto differenti. Gatecrash (2020), firmato dal regista inglese Lawrence Gough, è un film dalle atmosfere notturne e inquietanti. Una giovane coppia viene coinvolta in un incidente stradale. Un morto, l’indagine della polizia e un misterioso testimone sono gli elementi attorno a cui ruota tutta la vicenda. Una strana notte si trasforma in una trappola di accuse e sensi di colpa senza via d’uscita.

Kød & blod – Wildland

La regista danese Jeanette Nordahl presenta il suo primo lungometraggio Kød & blod (2020). Un film sull’ambiguo volto della famiglia e dell’amore. La giovane Ida, dopo aver perso la madre, va a vivere dalla zia Bidil. La nuova realtà dimostrerà ben presto di nascondere minacciosi e inattesi lati oscuri.

Les envoûtés

Il film del regista francese Pascal Bonitzer Les envoûtés (2019), ci conduce dentro il misterioso universo della mente umana. Una giornalista intervista un artista che vive isolato e sostiene di essere in contatto con il fantasma della madre. Dall’incontro nasce un rapporto giocato tra realtà e immaginazione, che sconfina nell’universo del fantastico.

Neidentificat

Neidentificat (2020), dell’autore romeno Bogdan George Apetri, è un interessante film poliziesco girato con una particolare attenzione per la dimensione psicologica dei personaggi. L’indagine su un caso irrisolto, porta il detective Florin a intraprendere un pericoloso viaggio introspettivo dentro l’universo oscuro del crimine.

No matarás

Il regista spagnolo David Victori presenta No matarás (2020). Il film racconta l’incontro di un giovane, ingenuo e inibito, con una ragazza molto sensuale ma psicologicamente instabile. Lo scontro tra due personalità così estreme e problematiche, condurrà a conseguenze inattese.

Karnawal

Chiudiamo con il film Karnawal (2020) del regista argentino Juan Pablo Félix. La vita del giovane Cabra viene sconvolta dal ritorno a casa dal carcere del padre, che lo coinvolgerà un pericoloso viaggio verso un destino di crimini e rapine.

Sette note in nero

Tra le rassegne collaterali, segnaliamo la bellissima retrospettiva dedicata a Lucio Fulci, grande regista che ha attraversato la storia del cinema italiano dagli anni ’60 agli anni ’90, dedicandosi soprattutto ai film di genere, in particolare, commedie all’italiana, spaghetti western, horror e gialli. Frettolosamente catalogato come regista di B-movie, in realtà era un autore dotato di una profonda cultura del cinema classico hollywoodiano, che interpretava con una vena originale e spesso trasgressiva. Dalle sue opere emerge uno stile inconfondibile, caratterizzato da una sintassi cinematografica basata su raffinati movimenti di macchina e su un montaggio incisivo, in cui i campi stretti e i primi piani hanno sempre giocato un ruolo fondamentale. Il programma del Noir in Festival propone cinque sue imperdibili opere: Una sull’altra (1969), Sette note in nero (1977), Quando Alice ruppe lo specchio (1988), Non si sevizia un paperino (1972) e Le porte del silenzio (1991).

Il buco in testa

La rassegna del Premio Caligari presenta in concorso sei lungometraggi italiani: Favolacce (2020) dei Fratelli D’Innocenzo, Il buco in testa (2020) di Antonio Capuano, Il talento del calabrone (2020) di Giacomo Cimini, L’immortale (2020) di Marco D’Amore, The Shift (2020) di Alessandro Tonda e Villetta con ospiti (2019) di Ivano De Matteo.

Les Apparences

Il programma di quest’anno è impreziosito dalla presenza di alcuni film fuori concorso: Bastardi a mano armata (2021) di Gabriele Albanesi, Hammarvik – Amori e altri omicidi (2020) di Camilla Läckberg, Les Apparences (2020) di Marc Fitoussi, Non amarmi (2020) di Marco Cercaci e l’interessante documentario di Antonietta De Lillo dedicato a Lucio Fulci Fulci Talks – Conversazione uncut con Lucio Fulci (2020).

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Alessio Turazza

Consulente nel settore cinema e home entertainment, collabora con diverse aziende del settore. Ha lavorato come marketing manager editoriale per Arnoldo Mondadori Editore, Medusa Film e Warner Bros.

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