#iorestoacasa: perdersi nei libri per l’infanzia

Ci sono vari siti, che si possono facilmente trovare con semplici ricerche su internet, che propongono libri e letture online per bambini. Ma ci sono anche siti particolari che ci permettono di fare un tuffo nel passato dei libri per l’infanzia, sfogliarli online e ammirare le loro bellissime illustrazioni, oppure ascoltare libri letti da attori, o ancora partecipare a iniziative simpatiche e originali.
  • xFairyland ABC, London-NY, 1890
  • xFrances Hodgson Burnett, Little Lord Fauntleroy, NY, 1889
  • xMorrison and Gibb, All the Prettiest Nursery Rhymes, London, 1896

Iniziamo da un sito che mi piace tantissimo, quello della straordinaria collezione della Baldwin Library of Historical Children’s Literature ospitata presso il Department of Special Collections delle Biblioteche dell’Università della Florida George A. Smathers. La collezione, composta da più di 115.000 volumi e riviste pubblicati negli Stati Uniti e in Gran Bretagna dalla metà del 1600 in poi, è il frutto della passione di Ruth Marie Baldwin, nata nel 1918, che dal 1953 iniziò a raccogliere libri per l’infanzia, diventando una delle principali collezioniste del settore.

Oltre alla ricerca libera, il sito consente di effettuare una ricerca per generi letterari dedicati all’infanzia, in ordine alfabetico. Alla voce Alphabet Books, ad esempio, troviamo i testi utilizzati per insegnare l’alfabeto ai bambini, molto popolari nei paesi anglosassoni nel corso del XIX secolo. Sotto la voce Family Stories sono raccolti libri sulla vita familiare, con le piccole avventure quotidiane. Qui troviamo, ad esempio, Little Lord Fauntleroy di Frances Hodgson Burnett (Il Piccolo Lord, mio libro – e film –amatissimo) o Little Women di Louisa May Alcott.

  • xS.H. Hamer, Animal Land for Little People, London-NY, 1900
  • xWalter Crane, The Baby’s Opera, London-NY, 1890
  • xLouisa May Alcott, Flower Fables, Philadelphia, 1898

Fino alla metà del XIX secolo, l’unico modo per pubblicare libri con illustrazioni colorate, a un prezzo accessibile, era quello di far dipingere le immagini a mano da donne e adolescenti, sottopagati. Seduti attorno a un tavolo, si passavano l’immagine da uno all’altro in modo che tutti potessero aggiungere il colore che gli era stato assegnato. Questo è il genere di libri che possiamo ammirare nella sezione Hand colored Illustrations, mentre sotto la voce Toy and Movable books troviamo i libri pop up,e in quella School Stories possiamo leggere le storie che si svolgono in ambito scolastico.

I generi letterari continuano con le sezioni Biographies, Children’s stories, Children’s songs, Fables, Fairy tales e Folk tales.

Le SubCollections nella homepage, inoltre, presentano alcune raccolte di varie edizioni di libri particolarmente famosi, com’è il caso della sezione Afterlife of Alice and Her Adventures in Wonderland, che offre anche materiale scaricabile.

Un altro sito in cui possiamo perderci fra i libri per l’infanzia è quello della Children’s Library, che raccoglie le collezioni delle biblioteche dell’Università della California, della collezione Literature for Children dell’Università della Florida e dell’Yddish Book Center; più di 3000 volumi in molte lingue, anche se non in italiano.

  • xCollodi, The Adventures of Pinocchio, Chicago, 1925
  • xThe Arabian Nights, London-Paris-NY, 1898

Accenniamo inoltre a un altro sito che vale la pena esplorare, quello della International Children’s Digital Library, che nell’apposita pagina consente vari tipi di ricerca, anche per età o per lunghezza, di libri in diverse lingue, compreso l’italiano.

Se invece abbiamo voglia di ascoltare racconti per ragazzi in francese, possiamo visitare il sito di France Culture, che propone, nella sua pagina Littérature jeunesse, una selezione di libri recitati, fra cui Astérix et la Zizanie, tratto dai famosi fumetti di René Goscinny e Albert Uderzo, alcuni episodi delle Aventures de Tintin e classici della letteratura per l’infanzia, le fiabe di Andersen, Peter Pan, Tom Sawyer, Moby Dick, o libri contemporanei, come quelli dello scrittore francese Pierre Senges.

E ancora storie da ascoltare in francese nel sito Papa positive !, in questo caso accompagnate da piccoli video.

  • x

Vale la pena anche parlare di un’iniziativa tutta italiana. Nel centenario della nascita di Gianni Rodari, il centro di ricerca e di produzione teatrale Campsirago Residenza di Colle Brianza (LC) ha messo in atto un’idea originale, e molto bella, in questo periodo in cui i bambini sono costretti a stare in casa. Si tratta delle Favole al telefono… al telefono, una lettura interattiva delle Favole al telefono di Gianni Rodari, fatta al telefono direttamente ai bambini e interpretata da un attore o un’attrice. Interattiva, e quindi mai uguale, perché i bambini al telefono parlano con l’attrice o l’attore e trasformano insieme le favole di Rodari.

L’iniziativa sta riscuotendo un grande successo in tutta Italia, e per rispondere a tutte le richieste ai sei attori iniziali se ne sono aggiunti altri di diverse compagnie, tanto da formare una sorta di grande comunità teatrale. Dopo la telefonata, spesso i bambini scrivono per ringraziare, inviando le storie scritte da loro.

Alcune idee per perdersi, con i bambini, ma anche da soli, nel mondo dei libri per l’infanzia e delle loro illustrazioni, e sognare un po’.

Elena Franchi

È storica dell’arte, giornalista e membro di commissioni dell’International Council of Museums (ICOM). Candidata nel 2009 all’Emmy Award, sezione “Research”, per il documentario americano “The Rape of Europa” (2006), ha recentemente partecipato al progetto europeo “Transfer of Cultural Objects in the Alpe Adria Region in the 20th Century”. Fra le sue pubblicazioni: “I viaggi dell’Assunta. La protezione del patrimonio artistico veneziano durante i conflitti mondiali”, Pisa, 2010; “Arte in assetto di guerra. Protezione e distruzione del patrimonio artistico a Pisa durante la Seconda guerra mondiale”, Pisa, 2006. Ambiti di ricerca principali: protezione del patrimonio culturale nei conflitti (dalle guerre mondiali alle aree di crisi contemporanee); tutela e educazione al patrimonio; storia della divulgazione e della didattica della storia dell’arte; musei della scuola.

Contatti

Loescher Editore
Via Vittorio Amedeo II, 18 – 10121 Torino

laricerca@loescher.it
info.laricerca@loescher.it