Scienza & Tech

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Qualche settimana fa ho saputo via Facebook dell’esistenza del servizio MediaLibraryOnLine, la “biblioteca digitale quotidiana”.
Se la scuola dovesse, per sentirsi all’altezza, inseguire lo standard dell’informatizzazione della società in cui essa è inserita, combatterebbe una battaglia persa in partenza.
L'idea ha origini nobili. “Un computer per ogni banco” è una prospettiva che nel nostro Paese ha avuto diffusione, ha suscitato discussione e ha ottenuto esiti pari a zero tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio del decennio successivo.
Ho appena compiuto il mio dovere di cittadino. A garantirmelo, presidente di seggio, segretaria, scrutatori. Alle spalle di chi ha controllato il mio diritto all'esercizio di voto campeggiava una Lavagna Interattiva Multimediale. Spenta.
Qualche giorno fa sul registro di una delle mie classi campeggiava la dicitura “Accertamento del possesso di un dizionario, cartaceo o elettronico”, lodevole iniziativa di un collega. E in effetti, tra i ragazzi c'è qualche cittadino straniero che – in virtù del fatto che conosce una delle lingue della colonizzazione europea – ogni tanto avvia sul proprio cellulare un traduttore e cerca il significato di qualcuna delle parole che noi pronunciamo.
Qualche giorno fa lo sguardo mi è caduto – in senso quasi letterale – sulla rubrica “Zona critica” del Venerdì di Repubblica, dal titolo “Tanti caratteri, ma poco carattere: la grafia fasulla invade libri e PC”, a firma Nicla Vassallo.
Nessuno (almeno di mia conoscenza) rimpiange la TV in bianco e nero, anche se conosco molte persone che sono assai critiche per quanto riguarda la qualità dei programmi.
ANTEPRIMA scienza tech square
Anno cruciale il 1989, e non soltanto perché cadde il muro di Berlino. Fu in quell’anno infatti che alcuni ricercatori del Cern di Ginevra misero a punto un software in grado di facilitare lo scambio di dati tra i diversi uffici e su piattaforme diverse, gettando le basi per quello che sarebbe diventato il web.
Non vedevo l’ora di testarlo. Tanto che – per vederlo in azione - avevo deciso di indirizzare le mie richieste a Google.com e di privilegiare i risultati in inglese.
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Con il web il modo di lavorare della redazione è profondamente cambiato, e spesso, guardando al passato, ci chiediamo come sia stato possibile fornire un prodotto dignitoso senza le migliaia di pagine di documenti e di immagini disponibili in rete.

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