La didattica delle competenze è spesso descritta come una moda importata dal mondo anglosassone. In realtà, il nesso fra il conoscere e l’agire è un tratto importante della tradizione del pensiero occidentale.
Gli esiti di No Child Left Behind, l’ultima riforma della scuola americana che ha introdotto i test di valutazione per gli alunni, i docenti e gli istituti.
Nonostante la confusione normativa, l’irrisolta complessità legislativa e le resistenze di alcuni esperti, la costruzione di efficienti strumenti valutativi rimane un’esigenza fondamentale per migliorare il servizio scolastico.
Non esiste una “ricetta” per lavorare con gli alunni dislessici. Non bastano competenza e impegno: prima ancora viene la disponibilità a mettere in discussione tutto ciò che si sa.
La narrativa psicologicamente orientata può essere uno strumento utile per l’educazione all’affettività, un fattore essenziale nel promuovere il benessere degli scolari. Ma si deve riconoscere che ci sono tante forme di intelligenza.
Nell’aula di lingua straniera, l’uso di film, ma anche di telenovele, reality, documentari, quiz, reportage e notiziari, può diventare uno strumento per confrontare prodotti culturali diversificati.
Uso di Internet durante gli esami di fine ciclo e iripensamento radicale degli ambienti scolastici: un Paese che ha puntato sulle nuove tecnologie per modernizzare il sistema scolastico.