Adozioni a distanza

Tra poco a scuola si parlerà di libri di testo, magari elettronici. E in qualche caso qualcuno vorrà addirittura proporre l’adozione di materiali alternativi, così come previsto dal quadro normativo attuale. Mi sembra quindi utile fornire qualche criterio per corroborare l’analisi, la discussione e l’eventuale confronto tra un “nuovo” e un “vecchio” le cui identità – apparentemente nette – sfumano immediatamente nell’ambiguità non appena si dia loro uno sguardo più da vicino.

Ecco quindi – in prima approssimazione – una

Guida alla recensione di un eBook di testo o materiale alternativo scaricato da Internet

Titolo del materiale______________ Area disciplinare ______________

Download da______________

1. Caratteristiche tecniche

– Modalità di distribuzione (prodotto completo, specimen e così via)

– In quale/i formato/i è realizzato il prodotto? Un’eventuale esportazione in altri formati è semplice o complicata? Quali risultati effettivi raggiunge?

– Con quali dispositivi può essere visualizzato?

– Quali sono le risorse necessarie per la fruizione ottimale? Quali le condizioni e le dotazioni minime? Questi elementi sono dichiarati nella presentazione del prodotto?

– Sono previste opzioni di visualizzazione e fruizione del prodotto che tengano presenti le esigenze operative e cognitive dell’inclusione?

– Il prodotto è fruibile in sola lettura o può essere utilizzato in modo più ampio e flessibile?

– Di quali pratiche tecnologiche deve essere in possesso l’insegnante che volesse utilizzarlo?

2. Aspetti giuridici

– Con quale licenza d’uso è rilasciato il prodotto? Prevede un costo per l’insegnante? Prevede un costo per gli studenti?

– [Nel caso di presenza di materiali multimediali] Sono chiari possesso e attribuzione dei diritti d’uso di immagini, video e così via?

3. Aspetti qualitativi

– Qual è l’identità culturale del “luogo di download”?

– Chi sono gli autori? Quali sono le loro credenziali? Possono essere contattati? Prevedono forme di feedback e collaborazione? Come è retribuito il loro lavoro? Sono in qualche modo attive forme di sponsorizzazione?

– Qual è la “cifra” dell’eventuale presentazione del prodotto (enfatica, neutra e così via)? È opera degli autori del prodotto o di altri soggetti? Nel secondo caso, chi sono e quali sono le loro credenziali?

– Vi è una bibliografia? Vi è una sitografia? Qual è il livello di accuratezza di questi riferimenti?

– Il prodotto è stato valutato da qualche autorità o soggetto istituzionale? Ha partecipato a qualche bando di finanziamento o concorso?

– Qual è il rapporto con le indicazioni nazionali di merito e con il curricolo disciplinare? Il prodotto è un “corso” o una sua frazione, un segmento isolato, un frammento, un approfondimento e così via? Si propone come sostituzione o come integrazione dei materiali tradizionali?

– Vi è il riferimento esplicito a una o più teorie dell’apprendimento?

– Il prodotto declina specifici obiettivi? Assegna particolari ruoli a studenti e insegnanti? In particolare, come si colloca rispetto al modello tradizionale di lezione?

– Quali vantaggi espliciti vengono assegnati alla “natura” digitale del prodotto in una sua eventuale presentazione?

– Il prodotto comprende esercitazioni, proposte di attività e così via? Quali sono le condizioni operative per la loro messa in pratica?

– Sul piano dei contenuti il prodotto è esaustivo e convincente?

– Lo stile espositivo è curato? Il prodotto appare tenere in considerazione le avvertenze operative e cognitive proposte dai sostenitori della “scrittura controllata”?

– Come è utilizzata la sintassi ipertestuale? Vi sono link interni al prodotto che ne permettono fruizioni differenziate? Vi sono link a parti esterne o interne che contengono chiarimenti, semplificazioni, attività di recupero, approfondimenti e così via?

– Qual è la qualità grafica dell’interfaccia?

– Come vengono proposti eventuali materiali multimediali? La loro fruizione è guidata e in qualche modo verificata o è soltanto una potenzialità generica? Vi è un indice sistematico? Sono presenti in modo equilibrato in tutte le parti del prodotto?

– Il prodotto analizzato appare culturalmente autonomo? Si coglie uno scarto rispetto a un analogo prodotto tradizionale? Se sì, quale?

– Eventuali altre considerazioni.

4. Giudizio complessivo

– Utilizzeresti davvero il prodotto nella tua effettiva situazione di insegnamento ? Se no, perché? Se sì, con quali aspettative e con quali eventuali cautele?

– [Se il prodotto è stato in qualche modo già sperimentato] Quali sono stati i risultati? Quali i problemi e i punti critici? Quali i vantaggi effettivi?

– Come integreresti il prodotto? Quali migliorie introdurresti? Quali aspetti valorizzeresti?

– Eventuali altre considerazioni.

Marco Guastavigna

Insegnante nella scuola secondaria di secondo grado e formatore. Tiene traccia della sua attività intellettuale in www.noiosito.it.

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