25° Festival CinemAmbiente

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La 25° edizione del Festival CinemAmbiente, che si svolgerà a Torino dal 5 al 12 giugno, si inaugura in coincidenza con la Giornata Mondiale dell’Ambiente, dedicata al tema #OnlyOneEarth. Un modo per sottolineare la necessità di affrontare la questione ambientale senza perdere tempo, poiché ormai non ci sono alternative.

Mai come oggi l’argomento è di attualità. La transizione ecologica per combattere i cambiamenti climatici è al centro dell’agenda dell’Unione Europea. Il Green Deal europeo prevede l’adozione di una serie di politiche in materia di clima, energia, trasporti e fiscalità tese a ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, per arrivare nel 2050 alla completa neutralità.

Un terzo dei 1800 miliardi di euro di investimenti del piano per la ripresa di NextGenerationEU e il bilancio settennale dell’UE finanzieranno il Green Deal europeo, la sfida più importante del nostro continente per i prossimi decenni.

Il Festival CinemAmbiente sarà aperto da un’esibizione del gruppo musicale Marlene Kuntz, che nell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana presenterà il nuovo progetto artistico Karma Clima. L’evento potrà essere seguito anche in streaming dalle ore 21:00 del 5 giugno sulle pagine Facebook del Festival CinemAmbiente, di UNEP Europa, del Museo Nazionale del Cinema, dei Marlene Kuntz, di ArComag, dell’Università degli Studi di Torino e sulle pagine web media partner LifeGate e Rolling Stones Italia.

Il Festival prenderà ufficialmente il via il 6 giugno e coinvolgerà diverse sale cinematografiche di Torino. A partire dal giorno successivo alla proiezione al cinema, tutti i film potranno essere visti online sul sito del Festival fino al 21 giugno, attraverso una piattaforma che può ospitare 500 accessi per titolo. Quest’anno saranno 87 i film presenti al Festival, in rappresentanza di ben 25 Paesi. Le opere sono divise in due concorsi internazionali, uno dedicato ai cortometraggi e l’altro ai documentari. Fuori concorso saranno proiettati i film della sezione Made in Italy e quelli della rassegna Panorama, che presenta opere di recente produzione e alcuni classici che vale la pena rivedere per il loro particolare valore.

A Thousand Fires

Tra i 9 Documentari in concorso segnaliamo un paio di titoli particolarmente interessanti. A Thousand Fires, del regista palestinese-britannico Saeed Taji Farouky, ci porta a conoscere la dura realtà del Myanmar, dove molte famiglie hanno abbandonato la coltivazione della terra per scavare pozzi artigianali per estrarre petrolio. Una rincorsa a un’illusoria ricchezza, che sta devastando l’ambiente e distruggendo le tradizioni di un’intera comunità.

Going Circular

Going Circular, diretto da Richard Dale e Nigel Walk, getta uno sguardo verso il futuro, illustrando i principi virtuosi dell’economia circolare. Un modo innovativo di strutturare il nostro sistema di vita, passando dal consumismo usa e getta a una logica di riutilizzo di tutti i rifiuti, senza che nulla vada sprecato. Una vera rivoluzione che presuppone un cambiamento totale dello stile di vita contemporaneo.

I Cortometraggi in concorso sono ben 19 e propongono opere di denuncia e riflessione sul tema del rapporto tra la società contemporanea e ambiente.

Black Summer

Black Summer, firmato dal regista tedesco Felix Dierich, utilizza le immagini del satellite meteorologico Himawari-8 per documentare gli incendi che hanno devastato l’Australia e che hanno portato a una drammatica distruzione di un immenso patrimonio di foreste e di fauna selvatica.

Belle River

Belle River, di Guillaume Fournier, Samuel Matteau e Yannick Nolin, racconta le inondazioni del Mississippi in Louisiana, sempre più frequenti con l’intensificarsi dell’intensità dei fenomeni atmosferici catastrofici.

Bolo raz jedno more…

La regista slovacca Joanna Kozuch presenta Bolo raz jedno more… (Once There Was the Sea). Un’opera che punta l’obiettivo sul disastro ambientale del lago d’Aral, ormai completamente prosciugato e trasformato in un deserto inospitale, a causa di un predatorio e miope sfruttamento delle risorse idriche.

Into the Ice

Tra i film della rassegna Panorama segnaliamo il lungometraggio Solutions della regista danese Pernille Rose Grønkjær, reportage di un incontro che si è tenuto nel New Mexico tra scienziati di fama internazionale, per discutere dei problemi del pianeta causati dal cambiamento climatico.

Sullo stesso tema l’opera Into the Ice di Lars Henrik Ostenfeld, che mette in scena i risultati di uno studio, realizzato durante una spedizione in Groenlandia, sullo scioglimento dei ghiacci e sulle conseguenze del fenomeno sul nostro pianeta.

Infine, il film canadese Coral Ghosts, firmato dal regista Andrew Nisker, denuncia la progressiva distruzione della barriera corallina causata dall’inquinamento e dal riscaldamento globale. Un delicato e prezioso ecosistema marino che rischia di scomparire per sempre.

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Alessio Turazza

Consulente nel settore cinema e home entertainment, collabora con diverse aziende del settore. Ha lavorato come marketing manager editoriale per Arnoldo Mondadori Editore, Medusa Film e Warner Bros.

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