10 consigli per leggere ad alta voce durante l’epidemia

Proprio qualche giorno fa abbiamo iniziato a raccontare il progetto “Leggere: Forte!”, che sta introducendo gradualmente, a partire dai nidi e dalle scuole dell’infanzia, un’ora di lettura ad alta voce al giorno in tutto il sistema dell’educazione e dell’istruzione in Toscana. Ed ecco che subito, all’improvviso, capita di ritrovarsi in una situazione che già in molti hanno paragonato a quella dell’«onesta brigata» del Decameron: chiusi in casa, al sicuro dal morbo, e impegnati a inventarci un modo per gestire il tempo e, soprattutto, per continuare a imparare senza lasciarsi vincere dalla paura e dallo sconforto. Il gruppo di ricerca del progetto, che si è trovato escluso dalle scuole, ha così deciso di incontrarsi e di cominciare a lavorare per dare sostegno ai bambini e ai loro familiari, ma anche, indirettamente, ai nidi e alle scuole, affinché possano – in tutta Italia – sperimentare il potere della lettura ad alta voce. Di seguito pubblichiamo i loro primi suggerimenti.
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Letture al nido “Il gatto con gli stivali” di Capannoli
  1. Il primo consiglio è per chi non ha mai provato a leggere ad alta voce a un bambino. Sappiate che l’ascolto di una storia dalla voce viva di un adulto di riferimento cattura immediatamente l’attenzione del bambino. Provateci. Dovete solo trovare la posizione giusta, aprire il libro e cominciare a leggere. La bambina o il bambino faranno il resto.
  2. Se non sapete cosa leggere, possiamo aiutarvi con i suggerimenti bibliografici che abbiamo realizzato per il progetto “Leggere: Forte!”. Li trovate a questo indirizzo web e sono suddivisi nelle diverse fasce d’età, dai 4 mesi di vita in su.
  3. È probabile che le bambine e i bambini che vanno all’asilo o a scuola abbiano già una certa dimestichezza con la lettura ad alta voce. Sono abituati ad ascoltare, e forse si aspettano che gli adulti leggano loro dei libri. Anche per questo è importante creare, a casa, più momenti di lettura, in modo da dare continuità all’attività di lettura svolta a scuola.
  4. Individuate un luogo della casa come spazio privilegiato per la lettura. Basta un angolo dove sia possibile sedersi comodamente, anche in terra, su un tappeto o su dei cuscini. Fate in modo che ci siano già dei libri, disposti in modo che siano alla portata del bambino.
  5. Se non avete libri in casa, servitevi del servizio bibliotecario più vicino. Il prestito bibliotecario non è stato sospeso e vi consentirà di accedere gratuitamente ai libri che desiderate.
  6. Ricordate di portare sempre con voi un libro da leggere. Se vi trovate costretti ad attendere e a dover passare il tempo, lasciate in tasca o in borsa lo smartphone e tirate fuori il libro da condividere con i vostri figli.
  7. Divertitevi, stupitevi, incuriositevi, animatevi, commuovetevi voi per primi, apprezzate il libro che state leggendo! I bambini, anche piccolissimi, sentiranno la vostra emozione e avranno così l’opportunità di conoscere meglio voi attraverso nuove esperienze.
  8. Invitate a leggere anche chi si occupa del vostro bambino oltre voi, come baby sitter, nonni, zii… voi avrete un aiutante e il bambino ascolterà tante voci diverse alle quali appassionarsi.
  9. Leggere è un’esperienza sociale. Usate le tecnologie per formare dei gruppi di lettura anche a distanza, scambiatevi consigli utili, strategie, suggerimenti su libri da leggere. Siate contagiosi e lasciatevi contagiare.
  10. Ricordate sempre di chiedere al bambino un parere sulla lettura che avete appena fatto. Scambiatevi opinioni, sempre. E non abbiate paura di ripetere più volte la stessa lettura: per il bambino è come un allenamento da ripetere fino a quando non sarà un esperto di quella storia.

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