L’integrazione non è un processo spontaneo e vuole didattiche e interventi specifici, ma è favorito dalla capacità/volontà di accogliere, dalla curiosità per l’altro, dalla disponibilità. Solo così crolla lo stereotipo dello straniero.
Di Charlie Hebdo e di chi siamo noi, dell'insegnamento e dei nostri orizzonti, delle banlieues che non sono solo francesi e delle coscienze lavate a colpi di hashtag.