La scena è pronta, ma la ferrovia è dismessa: “Libera la Karenina che è in te”, il romanzo «degno ma sfortunato» di Rosa Matteucci, riletto ventitré anni dopo.
Nel saggio “La religione di uno scettico”, John Cowper Powys propone una forma di spiritualità che sopravvive alla perdita della fede: non dogma, ma immaginazione, memoria e bellezza.
Alla scoperta di un autore che «parla di tutto», «di se stesso, della propria vita, di quel che sa, di quel che pensa, di quel che ha fatto e di quel che non ha fatto, perché non ha voluto o perché non è riuscito a fare, e di chi ha conosciuto».