Se ne è andato un vero pastore di anime

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Don Gallo: una persona e un sacerdote “scomodo”, come spesso vengono definiti quelli che credono alla verità e la testimoniano nella vita di ogni giorno.

Un ricordo vivido di Don Gallo nelle parole di un professore che lo ha conosciuto.

DonGallo

 

Don Gallo: una persona e un sacerdote “scomodo”, come spesso vengono definiti quelli che credono alla verità e la testimoniano nella vita di ogni giorno. Un uomo che ha incontrato e accolto nel migliore dei modi la diversità, il bisogno, la difficoltà. A volte poteva sembrare “ruvido”; ha dato l’impressione di voler andare oltre le gerarchie ecclesiastiche le quali, spesso, hanno aspramente e severamente criticato il suo vivere il sacerdozio. Gli ultimi, con lui, si sono sentiti veramente beati: si sono visti riconosciuti nella loro dignità di figli di Dio che accoglie e che perdona, che non giudica e non condanna. Don Gallo è stato ospite dell’Istituto in cui insegnavo: in quell’occasione, ricordo, con la sua umanità e spontaneità ha “svegliato” coscienze assopite. Certo, non è facile e nemmeno piacevole mettersi in gioco, soprattutto da parte di alcuni insegnanti che, da bravi burocrati, preferiscono non vedere i veri, reali problemi che vivono i loro alunni. Don Gallo, anche se per un solo giorno, li ha obbligati a vederli, a toccarli con mano: solo così un insegnante può davvero lasciare il segno (nel senso positivo dell’espressione!).

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