Educazione civica e cinema #1: percorso ambiente

Inauguriamo una serie di articoli che propongono percorsi cinematografici su argomenti di Educazione Civica. Il primo percorso cinematografico riguarda il tema dello sviluppo eco-sostenibile e della tutela del patrimonio ambientale.

La legge 20 agosto 2019 n. 92 disciplina l’introduzione nel primo e nel secondo ciclo d’istruzione l’insegnamento dell’Educazione Civica. Si tratta di un insegnamento a carattere trasversale, teso a sviluppare la conoscenza e la comprensione delle strutture sociali, economiche, giuridiche, civiche e ambientali della nostra società.

L’art. 1 della legge sancisce:

1. L’educazione civica contribuisce a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri.

2. L’educazione civica sviluppa nelle istituzioni scolastiche la conoscenza della Costituzione italiana e delle istituzioni dell’Unione europea per sostanziare, in particolare, la condivisione e la promozione dei principi di legalità, cittadinanza attiva e digitale, sostenibilità ambientale e diritto alla salute e al benessere della persona.

Nell’art.3, Sviluppo delle competenze e obiettivi di apprendimento, sono enunciate le tematiche da sviluppare durante le lezioni:

a) Costituzione, istituzioni dello Stato italiano, dell’Unione europea e degli organismi internazionali; storia della bandiera e dell’inno nazionale;

b) Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015;

c) educazione alla cittadinanza digitale, secondo le disposizioni dell’articolo 5;

d) elementi fondamentali di diritto, con particolare riguardo al diritto del lavoro;

e) educazione ambientale, sviluppo eco-sostenibile e tutela del patrimonio ambientale, delle identità, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari;

f) educazione alla legalità e al contrasto delle mafie;

g) educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni;

h) formazione di base in materia di protezione civile.

Il cinema può essere un ottimo strumento per integrare la didattica tradizionale e ampliare l’orizzonte della conoscenza di questi temi. È nata così l’idea di proporre percorsi cinematografici su alcuni argomenti di Educazione Civica che si prestano a un’interpretazione audiovisiva.

La prima proposta riguarda lo sviluppo eco-sostenibile e la tutela del patrimonio ambientale, un argomento di grande attualità anche nell’ambito delle politiche dell’Unione europea.
Durante il recente discorso sullo stato dell’Unione, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha affermato che il 37% del budget del programma Next Generation EU sarà investito nelle iniziative del Green Deal, con l’obiettivo di rendere sostenibile l’economia dell’Unione europea, raggiungendo la neutralità climatica entro il 2050.

Cominciamo il nostro itinerario con Una scomoda verità di David Guggenheim (2006). Il film è ispirato alle iniziative promosse da Al Gore per diffondere nella società la consapevolezza dei problemi causati del riscaldamento globale del pianeta. Con un registro realistico, basato sui dati scientifici, il film mette di fronte alla necessità improrogabile di cambiare rotta e abbandonare un modello di sviluppo insostenibile e catastrofico per le sorti del pianeta e dell’umanità.
Vista la totale miopia dei principali attori della politica mondiale, undici anni dopo, Al Gore torna sull’argomento con Una scomoda verità 2 (2017). Il film, firmato da Bonni Cohen, risulta però meno incisivo del precedente.

Nel 2012 escono due film interessanti che affrontano due diversi aspetti del problema ambientale.
Il documentario Chasing Ice di Jeff Orlowsky (2012) racconta gli effetti del riscaldamento globale sui ghiacciai. Le sconcertanti sequenze girate tra i ghiacci sono una denuncia delle conseguenze catastrofiche sull’eco-sistema della Terra, che potrebbe causare un progressivo disgelo artico.
Trashed
di Candida Brady (2012) è un bellissimo documentario interpretato da Jeremy Irons che, attraverso un viaggio in vari Paesi del mondo, denuncia come l’inquinamento dell’acqua e dell’aria e la produzione di rifiuti stiano soffocando e mettendo a rischio la vita del pianeta.

I problemi della sostenibilità riguardano anche le abitudini alimentari, e in particolare l’allevamento del bestiame per la produzione di carne. La deforestazione per creare nuovi pascoli, il consumo dell’acqua e l’inquinamento degli allevamenti intensivi sono insostenibili e porteranno inevitabilmente la Terra al collasso. Il tema è affrontato da due film: Cowspiracy (2014) di Kip Andrsen e Keegan Kuhn e Food Relovution (2016) di Thomas Torelli.

Il documentario di Craig Leeson A Plastic Ocean (2016) affronta il problema dell’inquinamento degli oceani, causata dagli 8 milioni di tonnellate di plastica che gettiamo in mare ogni anno: è così che si è formata la Great Pacific Garbage Patch, un’area dell’Oceano Pacifico in cui si è accumulata una quantità enorme rifiuti in plastica.
Punto di non ritorno di Fisher Stevens (2016) è un documentario interpretato da Leonardo di Caprio, da sempre impegnato sul fronte ambientale, che affronta i problemi causati dal cambiamento climatico e le sue conseguenze sulle nostre vite.
Chiudiamo con il film Anthropocene (2018) di Jennifer Baichwal, Nicolas de Pencier ed Edward Burtynsky, terzo film della trilogia composta da Manufactured Landscapes (2006) e Watermark (2013). Un documentario che denuncia lo sfruttamento sconsiderato delle risorse del pianeta da parte di un modello di sviluppo industriale che sta progressivamente distruggendo l’ambiente e mettendo a rischio la vita.

Per gli amanti del cinema d’autore, segnaliamo due opere imperdibili. Dove sognano le formiche verdi (1984) di Werner Herzog, un film ambientato in Australia che racconta la storia di una potente compagnia petrolifera impegnata in una serie di ricerche petrolifere nelle terre degli aborigeni, e Koyaanisqatsi (1982) di Godfrey Reggio, primo episodio della trilogia composta da Powaqqatsi (1988) e Naqoyqatsi (2002): un documentario senza dialoghi, realizzato con un flusso di immagini poetiche che raccontano la storia del pianeta, dalle origini alla società contemporanea, con il sottofondo della musica di Philip Glass.

Alessio Turazza

Consulente nel settore cinema e home entertainment, collabora con diverse aziende del settore. Ha lavorato come marketing manager editoriale per Arnoldo Mondadori Editore, Medusa Film e Warner Bros.

Contatti

Loescher Editore
Via Vittorio Amedeo II, 18 – 10121 Torino

laricerca@loescher.it
info.laricerca@loescher.it